LE TENERE BAMBOLE: KOKESHI

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Ciao a tutti!
Eccomi finalmente qui con voi! Oggi ho intenzione di parlarvi di qualcosa che a mio parere trovo davvero molto carino, dunque mi ha incuriosito.
Avete mai sentito parlare delle “bambole KOKESHI”?
KOKESHI

Le Kokeshi (こけし ) sono un tipo di bambole tradizionali giapponesi, originarie della regione di Tōhoku (東北 , situata a nord dell’isola di Honshū, del Giappone settentrionale). Realizzate manualmente in legno, hanno un busto semplice cilindrico, che riproduce il tradizionale kimono giapponese (i cui tessuti coprono completamente le gambe e quasi del tutto le braccia), e una larga testa sferica, con poche linee dipinte sottili per definire i caratteri del viso. Una caratteristica di queste bambole è la mancanza di braccia e gambe.
ORIGINE
Si pensa che queste bamboline risalgano circa al diciannovesimo secolo, infatti la prima kokeshi fu realizzata per la prima volta verso la fine di questo periodo, – Epoca Edo (1600-1868) -, da un falegname della prefettura di Miyagi, chiamato Kijishi, artigiano abituato a fare ciotole e vassoi, che la creò come souvenir per i turisti in visita alle terme.
[Si dice che, grazie alle loro teste rotonde e ai corpi privi di arti, probabilmente fatte in forma non verniciata inizialmente, siano state utilizzate come strumenti di massaggio dai bagnanti termali.]
Note:
La loro popolarità si estese in tutto il Giappone e divennero le favorite fra coloro che non potevano permettersi bambole di porcellana.
[In origine, le Kokeshi raffiguravano ragazze giovani e divennero molto popolari per la loro rappresentazione della bellezza femminile; lo divennero anche fra gli allevatori, i quali credevano che avrebbero favorito un buon raccolto: se i loro figli avessero giocato con queste bambole, avrebbero suscitato un impressione positiva sugli dei.]
In seguito divennero talmente famose, che in Russia furono prese a modello dall’inventore della prima matrioska.
OGGI
“Racchiuse nel legno lavorato ad arte, ci sono competenza, dedizione e storia.”
Le bambole Kokeshi sono fatte in legno, tutte costituite da pochi e semplici pezzi, lavorate e decorate interamente a mano da artigiani che, con dedizione, esperienza e amore, personalizzano ognuna di esse (infatti è questo il motivo per cui i colori e l’espressione del volto sono leggermente diversi anche nello stesso modello) conferendole unicità, personalità e un significato proprio.
Considerate dei ricercati articoli da collezione artigianale, sono offerte in dono nelle occasioni speciali (es. nascita, compleanni, ecc.) e a persone care…
– L’espressione pacifica delle Kokeshi ed il calore del legno creano un’atmosfera di perfetta calma e relax. –
…e sono ritenute di buon auspicio contro la cattiva sorte
– alcuni giapponesi ritengono che aiutano a prevenire incendi e/o anche tenere lontano il male. -.
PRODUZIONE: COME NASCONO LE KOKESHI
I modelli di Kokeshi sono semplici e il loro processo creativo non è molto complicato, ma richiede molta pazienza ed esperienza (soprattutto per quanto riguarda la pittura).
Scelto il legno da utilizzare, lo si lascia asciugare per un lungo periodo, che può andare dai sei mesi ai cinque anni. Può essere di vario tipo:
– il ciliegio, che si distingue per il suo colore scuro;
– il Mizuki, che è il più morbido e il più usato per i colori più chiari;
– l’Itaya-kaede, che è invece un acero giapponese di larga diffusione (è il più usato).
Quindi il legno viene tagliato, modellato su un tornio e levigato; una parte sottile e cilindrica per il corpo e una più grossa, sferica o comunque tondeggiante, come testa.
Testa, corpo e capelli sono di solito creati separatamente e incollati in seguito.
[Per sapere qualcosina: http://www.kokeshishop.com/it/content/11-come-nascono-le-kokeshi ]
Infine, l’artista dipinge l’intera bambola. Il corpo viene dipinto a mano con motivi floreali o vari, solitamente a rappresentare un kimono; la testa rappresenta generalmente un volto femminile. La bambola viene quindi ricoperta con uno strato di cera apposita per proteggerne i colori e darle lucentezza.
TIPI DI KOKESHI
Esistono due tipi fondamentali di Kokeshi, che si distinguono per le loro caratteristiche:
– Dento-kokeshi: si tratta delle kokeshi tradizionali, che si distinguono per il busto piuttosto lungo e la testa di dimensioni inferiori a quelle delle altre. Vengono decorate con vivaci disegni floreali, kimono e altre decorazioni aggiuntive. Ognuna è marchiata da un disegno sul busto che varia in base alla prefettura in cui è stata prodotta. I colori più utilizzati sono rosso, giallo e viola. Per quanto riguarda le facce, vanno da espressioni felici e sorridenti a gravi.

– Shingata-kokeshi: si tratta di kokeshi più moderne, “creative”, poiché la loro produzione è iniziata solo dopo la Seconda Guerra Mondiale. La loro forma è più tonda sia per il busto (corto) che per la testa. Queste differiscono dalle prime anche per i colori e i motivi, infatti hanno delle linee molto più morbide e colorate ispirandosi alle stagioni, in particolare l’autunno e la primavera sono spesso rappresentate con disegni e colori del fiore di ciliegio, simbolo per i giapponesi di rinascita e bellezza.

COMMENTO PERSONALE:
Non sono mica tenere queste opere d’arte? Io personalmente le adoro. Tanto.
Mi piacerebbe tanto comprarne almeno una (poi potrei provare a diventare una collezionista di kokeshi ed altre cose simili xD).
[Vi metto qui due link per poter vedere più bambole – non fraintendete: non lo faccio per fare pubblicità per scopi commerciali, ma solo per farvi dare un’occhiata ai tanti modelli sviluppati che, ammetto, sono tutti meravigliosi:
http://www.bottegagiapponese.it/Carattere-collezione-kokeshi-bambole
http://www.yameynegoziogiapponese.com/prodotti/kokeshi ]
Voi invece? Cosa pensate di queste bambole? (Aspetto una vostra risposta. Sono proprio curiosa di saperlo. :D)
Adesso vi mando tanti saluti e – ahimè! – vi lascio… con una bella canzone giapponese:
Mika Nakashima – “Yuki No Hana” –> https://www.youtube.com/watch?v=aRQxLcPrLes .
Ci vediamo! Con affetto, dalla vostra:
– Alfetta.

Gioventù Bruciata

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Non so a voi, ma a me questa nuova gioventù mi fa letteralmente schifo. Vedi ragazzi alle medie che girano per le strade con in mano una sigaretta accesa. Ragazze di 10-12 anni che già vogliono farlo e che si comportano da tali. Ragazzine che si fanno dei tagli sul braccio solo perché Zayn ha abbandonato gli One Direction. Ragazzini che fanno i fighi bevendo, ascoltando per strada musica a tutto volume e con i pantaloni abbassati e le felpe di quattro taglie più grandi delle loro, per non parlare delle scarpe grosse che mettono ai piedi. Vogliono fare i fighi, ma non ci riescono. Si rendono ridicoli da soli così e si fanno ridere addosso dai più grandi (sbagliato anche questo). Ma e’ davvero questa la generazione futura? Quella che deve portare qualità al nostro paese quando quelli della mia generazione sono ormai vecchi? Potrà solo peggiorare tutto, questo Paese, la società, se non cambiano atteggiamento. Ma sfido qualcuno a dire che ce la faranno a cambiare comportamento. Ormai hanno esempi di questo tipo ovunque, in televisione e nei film. Il degrado, il disagio giovanile. -elysium

Risposte del Liebster Award

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Innanzitutto ringraziamo la carissima Pina D’Amato per il Liebster Award.
Rispondiamo con piacere alle dieci domande.
· Perché hai aperto un blog?
EXUHPH says: “Così per provare e vedere come va.”
ELYSIUM says: “Avevo voglia di uno spazio personale, dove esprimere al meglio me stesso, la mia personalità, ciò che mi piace e ciò che non mi piace. Volevo condividere con il web tutto questo, e non solo. Ho chiesto ad Exuhph se voleva collaborare e lui ha accettato volentieri. ^^ Ora ci tengo a questo blog in una maniera indescrivibile.”
ALFETTA says: “Sono stata aggiunta dopo al blog “Exylium Lab” e ne sono davvero felice.
Posso solo dire che, personalmente, aprirei un blog per parlare di ciò che mi piace; così facendo forse potrei riuscire a trovare qualcuno che ha le mie stesse passioni.”
· Ci parli un po’ delle tue passioni?
EXUHPH says: “Adoro l’informatica e la tecnologia. E con questo ho detto tutto.”
ELYSIUM says: “Le mie passioni? Ne ho molte, lo devo ammettere. In primis, questo blog. Ma amo seguire serie tv. Fino ad ora sto seguendo: “Doctor Who” (stagione in corso su Rai 4, e la prima stagione – comprata in DVD su Amazon -, ho l’intenzione di farmi una piccola collezione di DW, da buon Whovian), “American Horror Story” (una serie horror fantastica, di cui ho voglia di parlarvi al più presto su questo blog), “Arrow” (purtroppo sto perdendo la terza stagione, dovrò recuperarla su Internet), e poi “The Flash” (Una bellissima rivelazione. Ma odio immensamente quando incrociano due serie tv: qui su TF fanno delle scene con Arrow… E quanto odio ‘ste robe), oltre a numerosi serial series (non so se si dice proprio così) trasmessi su DMAX. Ho in programma di iniziare “Hannibal” (avevo già iniziato a seguirlo, ma mi ero fermato – purtroppo – alla terza puntata), oltre che “Lost” e “Il Trono di Spade”. Insomma, un bel po’ di serie! Altre mie passioni sono di sicuro la scrittura e il mangiare. Amo queste due nobili attività, non potrei farne a meno. Amo inoltre ruolare in GDR, molti di voi forse non sapranno nemmeno cosa significa. Direi che fra le mie passioni c’è anche la lettura, ma è da un anno che non leggo (*piango*) a causa di un “L’Ipnotista” dello scrittore Lars Kepler, che dopo averlo letto mi si è bloccata la voglia di seguire avventure sui più svariati generi di libri, come facevo prima. Leggevo un libro a settimana, alcune volte riuscivo a finirli anche in pochi giorni. Notevole XD”
ALFETTA says: “Parto subito col dire che AMO cantare; infatti non esiste giorno che io non abbia come minimo canticchiato un paio di canzoni mentre vagabondavo in giro per casa. Ovviamente la cosa si fa più divertente quando canto in compagnia di mio fratello (più grande di me) e della mia sorellina, così l’aria della casa diventa festosa e piena di armonia. Ovviamente adoro tantissimo ascoltare musica; sento di tutto (dalla musica classica al rock, rap, hip hop, ecc.), basta solo che le canzoni mi prendano, ma preferibilmente tendo al pop.
In più mi piace tantissimo anche scrivere (cerco infatti di imparare sempre più vocaboli nuovi), leggere e disegnare.”
· Quanto pensi che i commenti e le interazioni siano utili per un blogger e in che modo?
EXUHPH says: “Utilissime, sia per migliorarsi sia per proseguire col blog.”
ELYSIUM says: “E’ fondamentale per un blogger avere delle persone che lo seguono, a mio parere. Uno scrive senza nessuno che lo degni nemmeno di uno sguardo di sfuggita?
I “mi piace” e i commenti poi vengono da sè.”
ALFETTA says: “Penso siano molto utili per un blogger. Credo anche che aiutino il gestore di un blog per qualsiasi cosa, ad es. per consigli in generale, o magari facendogli scoprire nuove cose (riguardante ad es. musica, film, libri, come anche… che ne so… siti, ecc.) in base a ciò che piace ad altri. Per di più puoi conoscere nuove persone.
Insomma un blog senza commenti né nient’altro da parte di altra gente renderebbe, in poche parole, più SOLO un blogger.”
· Di cosa parli nel blog?
EXUHPH says: “Recensioni di videogiochi e qualcos’altro di vario.”
ELYSIUM says: “Principalmente film, serie tv, alcune volte anche libri, e il mondo della tecnologia. Poi si è aggiunta Alfetta, che nel blog parla di “tutto” ciò che riguarda l’Asia Orientale, paese stupendo quanto misterioso. Ma poi parleremo anche di cose che odiamo e di cose che amiamo, e di pensieri filosofici. Un po’ di tutto.”
ALFETTA says: “Il mio compito (chiamiamolo pure così) è quello di informare i lettori, ma soprattutto me stessa per prima, su argomenti (come la cultura) riguardanti l’Oriente. E’ un modo per indurmi a scoprire cose nuove (perciò anche approfondire) di quei paesi che vengono a malapena nominati per nome.”
· Hai creato un rapporto di amicizia con altre blogger? Vi siete mai conosciute personalmente?
EXUHPH says: “No.”
ELYSIUM says: “Personalmente non ne conosciamo nemmeno uno. E non è che abbiamo creato un rapporto di amicizia molto solido, con nessuno. Certo, si è creato qualcosa con Pina e con Alfetta, ma nient’altro. Purtroppo non dedichiamo molto tempo a conoscere e a parlare con gli altri blogger.”
ALFETTA says: “Non so se posso definirlo rapporto d’amicizia, ma posso sicuramente dire che la prima persona che ho preso molto in simpatia è Pina D’Amato. E’ inutile dire che anche gli altri sono persone piacevoli, tutti con propri modi di pensare, cosa che trovo affascinante.
Per quanto riguarda la seconda domanda… purtroppo no, anche se sarebbe bello.”
· Come immagini il tuo blog tra due anni? Vorresti vederlo crescere, cambiare e in che modo?
EXUHPH says: “Penso che di sicuro cresceremo e mi farebbe piacere, basta che non diventi famoso per le critiche xD”
ELYSIUM says: “Non saprei proprio come vedrò il mio blog fra due anni. Di certo vorrei vederlo al massimo splendore, ma per ora questo rimane un sogno. Penso sia un desiderio di tutti i blogger. E molti ci riescono. Quindi, perchè non ci possiamo riuscire anche noi?”
ALFETTA says: “Ora che ci penso proprio non lo so. Di una cosa però sono certa: continuerà a piacermi anche tra due anni, e questo grazie a noi tre admin e agli altri che, commentando, ci aiutano a COSTRUIRE la nostra pagina (che è in un certo senso anche la loro).
Direi che ora mi piace così com’è; se deve cambiare, crescere, o comunque subire modificazioni… beh, non posso fare altro che lasciare che ciò avvenga.”
· La cosa che sai fare meglio?
EXUHPH says: “Editing vario.”
ELYSIUM says: “Mangiare e scrivere, oltre che ruolare. Sono le cose che mi riescono meglio, e sinceramente ne vado fiero.”
ALFETTA says: “In genere se mi impegno posso fare tutto.”
· Quanto tempo dedichi al tuo blog?
EXUHPH says: “Il tempo per scrivere l’articolo.”
ELYSIUM says: “Non quanto vorrei, purtroppo. Con la scuola il tempo si restringe notevolmente e riusciamo a fare circa due post a settimana. Ma questo è, almeno fin quando non usciamo da scuola.”
ALFETTA says: “In questo periodo, purtroppo, per vari motivi, non ho potuto dedicarci del tempo; ma son sicura che recupererò il tempo perduto.
Di sicuro bisogna sempre tenerlo d’occhio, su questo non ho dubbi, e non si deve mai lasciarlo incustodito, perlomeno non per troppo tempo. Io, per esempio, sono fortunata che ho i miei colleghi.”
· Come nascono i tuoi post?
EXUHPH says: “O con la mia fantasia o per cose che mi piacciono e non o per ciò che mi accade.”
ELYSIUM says: “Apro il blog, clicco su “Nuovo articolo” e penso a ciò di cui vorrei parlare. Non sono come le altre persone, che gli articoli se li preparano già da prima; no, io li faccio al momento, mi vengono spontanei, mi viene tutto così naturale, mentre è in via di scrittura. Anche queste domande… Le risposte non le ho pensate prima, ma mi stanno venendo spontanee in questo momento, mentre sto digitando al computer. Questo è quello che faccio, anche con gli altri post. E da quel che vedo, non vengono fuori per niente male, dato che ricevo “mi piace” e commenti positivi.”
ALFETTA says: “Nascono dal desiderio di imparare cose nuove; ciò mi spinge a cercare sempre più informazioni, dunque a sviluppare il mio bagaglio culturale.”
· Un saluto a chi legge?
EXUHPH says: “Bella regà! xD”
ELYSIUM says: “Saluto tutti i follower e anche coloro che ci seguono senza aver cliccato il tasto “Iscriviti”. Vi mando i miei più sentiti saluti, e vi ringrazio. Ringrazio tutti quanti! Grazie, grazie e ancora grazie!”
ALFETTA says: “Annyeong! (= Arrivederci!1)”

Nota 1: scrittura “romanized” coreana di 안녕.
NOTA FINALE:
Ci scusiamo per il grandissimo ritardo (per la pubblicazione delle risposte) e soprattutto per essere mancati durante questo mese e vi auguriamo una buona serata.
Alla prossima!

Novità!

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Novità! Novità! Novità! Abbiamo aperto il canale di Youtube!!! XD E’ un progetto che exuhph e io abbiamo voluto integrare a questa esperienza del blog, in modo da farvi divertire ancora di più, con tutto quello che posteremo nel nostro canale. Parleremo, ovviamente, di argomenti diversi.

Speriamo che vi piaccia. Vi lascio il link qui sotto. Abbiamo caricato il primo video, quello di presentazione. Ci farebbe inoltre piacere se commentaste questo articolo scrivendo se vi è piaciuta o no questa presentazione. Accettiamo qualunque tipo di critica, eh… canale: Exylium Channel – https://www.youtube.com/channel/UCWLuQbgq1fk9bsRKGjr_DNw/feed (se vi volete iscrivere al canale, fatelo pure XD) Bye!!! -elysium

L’Esercito di Terracotta

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Buongiorno a tutti!
E’ effettivamente da un bel po’ che non scrivo niente e per questo chiedo umilmente scusa; purtroppo tra scuola e vari problemi non sono riuscita ad avere neanche un po’ di tempo per il blog. Ma ora eccomi qui con un nuovo articolo tutto per voi, che riguarda:
L’ESERCITO DI TERRACOTTA
L’esercito di terracotta è una delle principali attrazioni della Cina, per via della sua importanza storica e della sua singolarità.
Tale sito archeologico si trova vicino a Xi’an, nella provincia Shaanxi della Cina, a 2 km a est rispetto alla tomba di Qin Shi Huang, noto come il Primo imperatore, che unificò la Cina 2.200 anni fa.
SCOPERTA
Il 29 Marzo 1974, un gruppo di contadini cinesi della provincia dello Shaanxi, scavando un pozzo alla ricerca di acqua, si imbatterono in quello che da allora è chiamato “l’Esercito di terracotta”, un’armata composta da più di 6000 statue in terracotta (non lo si sa con certezza poiché gli scavi sono ancora in corso) raffiguranti i guerrieri dell’esercito imperiale, trovata a circa un chilometro e mezzo dalla tomba dell’Imperatore Qin Shi Huang, primo grande imperatore della Cina.
ESERCITO
L’esercito di terracotta si basa su soldati di terracotta armati (ma anche carri, cavalli, ecc.) che rappresentano una minima parte del complesso archeologico, occupante un’area di 56.000 metri quadrati.
Secondo la testimonianza dello storico cinese Sima Qian (145 a.C. circa – 86 a.C. circa), nato un secolo dopo la costruzione del mausoleo, presero parte alla costruzione di queste sculture umane oltre 700.000 prigionieri nel corso di 10 anni di lavoro. La camera funeraria, poi, conteneva un modello dell’impero: aveva pareti in bronzo ed era circondata da fiumi di mercurio che, per la filosofia taoista, sarebbe un attivatore energetico per l’immortalità. Inoltre nella tomba erano state inserite trappole esplosive che avrebbero dovuto uccidere tutti gli intrusi: si dice infatti che, per custodire i segreti del mausoleo, i lavoratori che l’avevano costruito vennero sepolti anch’essi nella tomba. Quest’esercito esprime una replica fedele dall’armata che aveva contribuito a unificare la Cina.
PRIMO IMPERATORE DELLA CINA: Qin Shi Huang

« Io ho apportato l’ordine alla folla degli esseri e sottomesso alla prova gli atti e le realtà: ogni cosa ha il nome che le conviene. Io ho distrutto nell’Impero i libri inutili. Io ho favorito le scienze occulte, affinché si cercasse per me, nel paese, la droga d’immortalità. »
(Qin Shi Huang – citato in Naissance de Lucifer, Fata Morgana, 1992, p. 9, di Roger Caillois )

Qin Shi Huang (Handan, 260 a.C. – Shaqiu, 210 a.C.) (letteralmente “Primo Imperatore della dinastia Qin”) è considerato il Primo Imperatore della Cina.
L’epoca in cui nacque consisteva nella divisione della Cina in molti piccoli regni, e di questi il regno di Qin era uno dei più potenti. Zhèng (questo era il vero nome del futuro imperatore) ascese al trono di Qin nel 247 a.C. a soli 13 anni, perciò fu affiancato da un reggente, dalla cui custodia riuscì a liberarsi solo nel 238 a.C. con un colpo di Stato. Una volta assunto il controllo dello Stato di Qin, mosse subito le sue armate contro lo stato di Han, sul quale ebbe la meglio nel 230 a.C. [seguirono Wei (225 a.C.), Chu (223 a.C.), Zhao e Yan (222 a.C.), e infine Qi (221 a.C.).]
Nel 221 a.C. – quindi nel giro di circa 26 anni dopo la sua ascesa al trono -, riuscì a sottomettere tutti i rissosi stati orientali, divenendo così il primo imperatore di una Cina unificata, e forgiò per sé il titolo di Huangdi (testualmente “Augusto Sovrano”).
L’imperatore si dedicò a rafforzare il suo dominio e la sua amministrazione e intraprese numerose trasformazioni, nella speranza di creare un impero che i suoi discendenti potessero continuare a governare per “diecimila anni”. Il suo regno era caratterizzato da un governo centralizzato e spesso da una spietata tirannide. Introdusse all’interno del Paese numerose riforme che cambiarono l’aspetto della Cina. Prima di tutto abolì il feudalesimo, togliendo ai signori le loro terre e attuando un forte controllo su questi, relegandoli a vivere nella Capitale; divise l’impero in 36 governatorati, amministrati ciascuno da un governatore civile, da un governatore militare e da un terzo ispettore con l’incarico di riferire all’imperatore sull’operato dei primi due. Questo modello di controllo attraverso la divisione dell’autorità venne mantenuto per tutto il periodo imperiale.
Oltre a uniformare pesi e misure (e persino il passo delle ruote dei carri) e a ordinare l’utilizzo di un sistema di scrittura unico, il primo imperatore decretò che tutti i testi, tranne quelli sulla storia dei Qin e d’interesse concreto, come quelli di agricoltura, fossero distrutti, insieme agli eruditi che li avevano scritti. I testi del periodo fortunatamente si salvarono grazie ad alcuni studiosi del confucianesimo, che nascosero i loro libri.
Qin Shi Huang favoriva la filosofia del “legalismo”, un sistema di pensiero che sosteneva l’intrinseca malvagità della natura umana, che quindi doveva essere tenuta a freno dalle leggi draconiane (cioè severe, rigide).
Oltre a dirigere la costruzione di strade che collegavano ogni parte dell’impero (soprattutto a scopi militari), Zhèng avviò la costruzione della Grande Muraglia, progetto che fece rivoltare contro di lui la popolazione costretta a prestare la propria manodopera.
Durante il suo regno, l’imperatore si appassionò alle teorie alchemiche del taoismo ed in particolare al segreto della immortalità, da cui fu ossessionato negli ultimi anni della sua vita. Ambizioso fino alla fine, Qin Shi Huang morì durante un viaggio verso la costa orientale alla ricerca della mitica Isola degli Immortali e del segreto della longevità.
[Secondo la leggenda, i dottori alle sue dipendenze avevano confezionato delle pillole che avrebbero dovuto renderlo finalmente immortale, ma paradossalmente queste, contenendo mercurio, lo avvelenarono.]

NB: Nella tradizione cinese il primo imperatore è generalmente descritto come un tiranno brutale, superstizioso, ossessionato dall’immortalità e terrorizzato dagli assassini, e spesso anche come un regnante mediocre. Non si sa quanto di tutto ciò sia vero, ma probabilmente i giudizi degli storici antichi sono offuscati dalla propaganda confuciana, che condannava l’imperatore per le sue persecuzioni contro di loro e per il suo supporto al legismo, corrente di pensiero che venne screditata durante la confuciana dinastia Han.
L’ARMATA OGGI…
Le statue colpiscono per il loro realismo e per i particolari: la tecnica usata per realizzarli consisteva nel compattare cerchi di argilla in modo da creare un tubo (il torace) e completate con l’aggiunta di gambe e braccia. La struttura veniva poi ricoperta di blocchetti di argilla per creare le uniformi e infine decorata successivamente.

Dagli anni Settanta a oggi l’esercito di terracotta è diventato una delle principali mete turistiche della Cina. Intorno al sito è sorta una vera e propria città turistica, con alberghi, ristoranti e musei.
SCAVI ARCHEOLOGICI
Riguardante l’esercito furono trovate tre camere scavate nella terra, con pavimenti in mattoni e sostegni in legno.
La prima ad esser stata scoperta fu il:
Sotterraneo n. 1: è il più grande, infatti la sua lunghezza si aggira intorno ai 200 m. con larghezza di circa 60 m.; contiene sulle 6000 figure di soldati e cavalli in terracotta, che hanno lo sguardo rivolto verso est e sono disposti in uno schieramento rettangolare.
Sotterraneo n. 2: è un’area più piccola a forma di L, ancora soggetta a scavi, che si ritiene abbia più guerrieri rispetto alla prima fossa; contiene balestrieri, cavalieri e fanti.
Sotterraneo n. 3: è molto più piccolo e racchiude 68 figure e un carro.
Si dice che sia stata rinvenuta una quarta camera che, diversamente dalle altre, è vuota. Vi furono state molte supposizioni su di essa, ma la più credibile ipotizza che i lavori furono stati abbandonati subito dopo la morte dell’imperatore.
COMMENTO PERSONALE:
Ricercare le informazioni è stato davvero utile per estendere la mia conoscenza riguardo il (bellissimo, meraviglioso, incantevole, – e chi più ne ha più ne metta – …) mondo orientale e la sua cultura. Ammetto che è stata una faticaccia, ma direi che ne è valsa la pena.

Riconosco che mi dispiace per la triste fine di Qin Shi Huang, che credeva fermamente nei suoi ideali. Comunque ho letto da qualche parte che dopo la sua morte c’è stato il caos, perciò direi che, sebbene il suo modo di governare sia stato severo (oserei dire spietato), è stato abile a creare delle regole e a farle rispettare dai suoi sudditi.
Voi che ne pensate?

(fonti seguite: vari siti su Internet e un paio di libri della biblioteca)

Ah, prima di dimenticarmene… Volevo consigliare un libro a chiunque abbia voglia di scoprire più cose sulla Cina (ad es. descrizioni dei luoghi di maggior interesse, come la capitale, i templi, i monasteri, ecc., notizie su cultura, arti, storie e politica della Cina, e pure segnalazioni – con l’aggiunta di cartine – di alloggi, ristoranti, ecc. ecc. ecc.):
“Cina del Nord” – prima edizione – di David Leffman, Simon Lewis e Jeremy Atiyah.

Ora, non posso far altro che augurare a tutti voi una buona serata.
Tanti saluti e… alla prossima!
Dalla vostra:
– Alfetta.

Io odio: le persone che si basano sulla moda

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Bella a tutti ragazzi! Finalmente sono tornato a scrivere ed oggi non farò una delle solite recensioni. Oggi avrà inizio questa serie dove, ogni volta, vi parlerò di cose che personalmente odio o che comunque mi danno fastidio e per cominciare parlerò di quelle persone che si basano sulla moda.
Io non c’ho nulla contro la moda, anzi a volte mi piacciono anche certe cose, quello che mi da fastidio sono le persone che indossano vestiti, si comprano cellulari ed altre cose solo perché vanno di moda e se ne vantano pure. Non ha senso farlo solo per mettersi in mostra e credersi i migliori della situazione (per loro ogni situazione). Mi è capitato che un’amica, dopo avermi chiesto un parere sul suo vestito e la mia risposta”Non mi piace più di tanto”, mi ha risposto “Bè, sono abiti alla moda quindi mi stanno benissimo”; per carità, gli potevano anche star bene (non è così xD) però non puoi basare la bellezza di un vestito su di te considerando la moda.
Altri casi sono accaduti trovando gente (che ovviamente conosco) con l’iPhone 4s/5 e che dopo qualche mese si sono presi il 5s ed ora hanno il 6. Ecco, questo comprare cellulari lo hanno fatto in circa un anno e sapere che ci sono persone che spendono 600 euro minimo per avere un telefono che non ne vale così tanti e cambiarlo poi col modello nuovo solo per dirti “Guarda io ho un iPhone nuovo” non da fastidio, di più. Il bello è che poi non lo sanno quasi neanche usare oppure non comprano giochetti, libri o canzoni se costano più di 50 centesimi (il prezzo minimo dovrebbe essere 89 centesimi…) però loro ce l’hanno quindi sono swag 😉
Vabè per oggi è tutto e spero che questa nuova serie vi possa piacere.
Alla prossima!

-exuhph

Recensione Il Ragazzo Invisibile | Film

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Eccomi qui, a scrivere per voi. Il blog si era solo preso un paio di settimane di ferie natalizie. Ma ormai il periodo dei pandori e dei regali è passato, e bisogna tornare alla solita (e a detta di molti, noiosa) routine quotidiana. Scuola, studio, vita privata, e blog. Io, sinceramente, mi son già stufato. Ero abituato a svegliarmi alle dieci di mattina, ed ora si è ricominciato con la sveglia alle sei (e con gli innumerevoli caffè).

Per questo articolo vi vorrei parlare di un film, che sono andato a vedere al cinema con l’egregio signor Exuhph. Tale film si intitola:

Lo devo ammettere, all’inizio non ero molto convinto da questo film. Sarà che praticamente detesto i film italiani, con attori a mio avviso semi-incapaci (tranne Sergio Castellitto, lui è un attore eccezionale, bravissimo, perfetto). Complice anche la mancanza di vere e proprie scuole di recitazione. Sì, ce ne sono alcune, ma non saranno mai alla pari con gli Istituti americani, che sfornano professionisti tutti degni di premio Oscar. E poi, i film italiani mancano di effetti speciali, di bravi registi…insomma, ce ne vorrà del tempo prima che arriveremo al livello di Hollywood. Ma devo dire che dopo aver visto questo film mi sono ricreduto. Sarà anche italiano, ma stranamente mi è piaciuto. La storia è molto convincente, non ci sono delle stranezze, delle ambiguità. E tutto sommato mi sono piaciuti pure gli attori, anche se per i ragazzini era la prima apparizione sullo schermo. Se hanno recitato così bene, prevedo un futuro migliore per il cinema italiano.

Michele Silenzi (Ludovico Girardello)

La storia narra di un ragazzo, Michele Silenzi, e della sua incredibile storia.

E’ un ragazzo come tanti, tormentato e preso in giro da due bulletti in classe sua, Ivan e Brando. Ha una cotta per una sua compagna di classe, Stella. Lei però non lo considera nemmeno, e questo lo rende molto triste. Infatti, in classe, passa il tempo ad osservarla, senza neanche ascoltare le lezioni. Per lui non esiste altro che lei.

 

Stella (Noa Zatta)

Durante la storia si viene a scoprire una verità sul passato di Michele. In realtà Giovanna (interpretata da Valeria Golino) non è la sua vera madre. E’ nato in Russia da due “speciali”, come vengono definiti quelli della sua “specie” in quelle Terre. I suoi genitori sono scappati mentre era ancora neonato, ma sua madre rimase in Russia per permettere al padre di Michele di riuscire nel suo intento. Alla fine lascia il ragazzino da Giovanna, convinto che sia la soluzione migliore.

Il suo superpotere lo “attiva” (se pocco dire così) durante una festa a casa di Stella, in cui si nasconde in bagno mentre è inseguito da Ivan e Brando. Qui desidera di diventare invisibile. Subito non vede che il desiderio è stato avverato, se ne accorge solo la mattina seguente dopo una doccia. L’unico modo però per non essere visto è quello di rimanere completamente nudo. E così lo vediamo girare nudo in giro per la casa, per il paese, a scuola e dentro in classe. Divertente la scena in cui entra nello spogliatoio femminile mentre le ragazzine si stanno cambiando, anche se dopo viene scoperto quando una lancia sopra di lui un asciugamano. Torna visibile, e tutti trovano questo nudo che le stava guardando!

Andrej (Christo Jivkov)

Quando conosce suo padre Andrej, il quale gli spiega la sua vera storia, gli regala anche una speciale tuta che può indossare e rimanere comunque non visibile.

Non vi dico la finale, penso ance di aver esagerato con le informazioni. Non voglio fare spoiler pure su come finisce ^^

Sinceramente come attori, ho preferito Valeria Golino, colei che interpreta la madre di Michele. Insomma, è stata bravissima!

E voi, avete visto il film? Come vi è sembrato?

Come voto darei più che volentieri: 7.5/10. E’ comunque un voto alto considerando che è un film italiano.

Alla prossima! 😉

-elysium